Il Governo Cinese, dopo le continue violazioni sulla libertà di stampa e parola, di professione della propria fede, dopo aver massacrato e sedato nel sangue le manifestazioni in Tibet, ha varato nuove norme di tipo discriminatorio.
A neri e Mongoli, durante i giochi olimpici in programma tra qualche settimana, sarà vietato vendere da bere. Questo divieto viene dall’associazione di queste due razze rispettivamente allo spaccio della droga e allo sfruttamento della prostituzione.
La Cina continua quindi la sua rapida e incessante rincorsa all’assicurazione del rispetto dei diritti umani e alla libertà per ogni individuo!